Ho scelto di aprire un blog.

Uno spazio in cui esprimere le mie idee,

e perché no, anche le mie sciocchezze.

In realtà l’idea è semplice:

tenere traccia del mio viaggio.

Magari qualcuno si riconoscerà.

E questo è quello che mi auguro.

INDITERRANEO è un blog.

Non li legge nessuno.

Me ne rendo conto.

Sono popolati da quattro nerd come me

che credono ancora che esista un’alternativa ai social.

Mi piace considerarlo uno spazio

in cui mi costringo a rallentare.

A essere uno di quelli che lancia le proprie idee nel mondo,

anche quando non sono perfette,

anche quando magari sono banali.

Vorrei che diventasse, con il tempo,

non solo il mio spazio.

Ma anche quello di altri.

Aprirlo a conversazioni, interviste, podcast.

A persone interessanti.

A voci che vale la pena ascoltare.

Non sono uno scrittore.

Non sono un filosofo.

Sono un tizio un po’ strambo con una tastiera.

Un uomo tartaruga.

Figlio di una terra che amo

e di due grandi corpi d’acqua:

un mare

e un oceano.

INDITERRANEO.

Mamu

Lascia un commento